Gruppo Edile D.E.C.

Il Consorzio D.E.C. (Distributori Edili Consorziati), presente oggi in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Sardegna, nasce in modo diverso da altri Consorzi, che spesso si configurano come un semplice ammasso di fatturati eterogenei avente come unico scopo quello di grattare il fondo del barile del prezzo di acquisto - senza che nessuno si chieda se la sola ricerca del prezzo produca effettivamente ricchezza per i propri associati. Il Consorzio D.E.C. - sorto il 26 Gennaio 2004 - nasce invece dal rapporto di amicizia tra alcuni associati, pre-esistente alla fondazione del Consorzio stesso. Questo rapporto di amicizia ha generato un comune progetto rispetto a come fare Consorzio e come fare commercio, e ha subito creato le basi per un percorso congiunto, dapprima sotto la presidenza di Valerio Catti e attualmente sotto la presidenza di Marcella Prampolini. Detto in altro modo, la concezione sottostante l'operatività del Consorzio D.E.C. è: il Consorzio è un grande centro servizi che deve produrre ricchezza per il socio facendogli fare meno fatica nel disbrigo del lavoro quotidiano.

Quali sono i metodi per produrre ricchezza per l'associato con meno fatica?


  • Una struttura ben delineata - che prevede un C.d.A. eletto dai soci stessi, il responsabile acquisti / coordinatore, e lo staff dell'ufficio centrale - e al tempo stesso molto flessibile, con un Presidente che si occupa a pieno titolo della gestione dei soldi, dei rapporti con le banche e di ogni istanza riguardante l'ufficialità del Consorzio, e tutto il C.d.A. che opera in perfetta sinergia con il responsabile acquisti / coordinatore. Il tutto con la massima trasparenza e pubblicità nei confronti di ciascun associato.
  • Affiancamento continuo da parte del responsabile acquisti e dell'ufficio centrale. Il responsabile acquisti, che è il vero e proprio coordinatore del Consorzio, è l'anello di congiunzione tra ciascun socio e le esigenze consortili. E il motto del responsabile acquisti è che i problemi sono soltanto situazioni interessanti che attendono una soluzione adeguata. Che c'è sempre, basta sapere cosa si cerca.
  • Grande quantità di comunicazioni e informazioni a disposizione del socio - e la scelta di costruire un portale come questo è precisamente tesa a fornire ai soci con un semplice click sia uno strumento di documentazione completa riguardo i fornitori sia uno strumento per rendere più agevole la comunicazione intra-consortile.
  • Rapporto coi fornitori che non vede il fornitore come la fonte dalla quale ricavare la ricchezza degli associati. Il fornitore deve garantire disponibilità del prodotto, qualità, gamma, servizio, e una collaborazione a 360°, ma è il Consorzio a dovere produrre ricchezza, non il fornitore. Il Consorzio e il fornitore sono accomunati dal desiderio di vendere volumi soddisfacenti a marginalità adeguate. Non si tratta dunque di fronti contrapposti, ma di veri propri alleati per una medesima missione aziendale.
  • Tecniche variabili di gestione degli accordi con i fornitori. Esistono merceologie che meglio si prestano alla fatturazione dal fornitore al socio sulla base degli accordi quadro e altre merceologie che necessitano invece di una fatturazione Dec - che acquista dal fornitore e rivende ai singoli soci. Esiste infine una terza tecnica di gestione degli accordi, da noi definita fatturazione unica con copertura, che prevede che il socio non conosce il vero prezzo di acquisto da parte del Consorzio - e questo a tutela del fornitore (che può fare offerte importanti senza che il suo prezzo divenga di pubblico dominio), del socio (che prezza meglio a magazzino, evitando di svendere un prezzo di acquisto eventualmente molto forte) e del mercato (condizioni di acquisto molto forti non vengono messe sul mercato, e dunque non si ha l'abituale abbattimento del prezzo di mercato stesso, e conseguente dei fatturati e degli utili degli associati). I soci non sono penalizzati per la cantieristica (gli costa soltanto una telefonata al responsabile acquisti e ottengono un prezzo in deroga alle condizioni vigenti). E ovviamente la differenza tra l'acquisto Dec e il prezzo a cui i soci acquistano dal Dec viene ristornato ai soci a fine anno.
  • Esistenza di uno strumento di coesione fra i soci. Il problema di molti consorzi è che non esiste una vera coesione fra i soci in termini di acquisto. Alcuni Consorzi hanno pochissimi fornitori, e ricercano la coesione tra i soci con multe, quote di acquisto e tutta una serie di misure coercitive. Altri Consorzi, all'opposto, hanno moltissimi fornitori a contratto, ma non hanno alcuno strumento per veicolare effettivamente il consumo dei soci, risultando così di scarso interesse per i fornitori stessi. Il DEC invece si fonda sulla convinzione che gli esseri umani debbano essere liberi, ma al tempo stesso coscienti che ciascuna loro scelta ha delle conseguenze. Sulla base di questa convinzione ha creato quindi il metodo dei Pesi (che altro non sono che coefficienti moltiplicativi dei fatturati imponibili reali di ciascun socio), e la regola secondo cui al socio spetta una aliquota di premio complessivo pari alla somma di tutti i propri imponibili " taroccati " (cioè moltiplicati per i pesi) in tutti gli accordi divisa per la somma di tutti gli imponibili taroccati in tutti gli accordi del Consorzio. Ne consegue che i Pesi - che sono un vero e proprio voto al fornitore, e che sono suscettibili di variazione mensile - costituiscono una vera e propria guida all'acquisto, e che i soci sono assolutamente liberi di acquistare dove vogliono. Ma al tempo stesso il socio è consapevole che solo acquistando dai fornitori con i pesi più alti ottiene la maggiore remunerazione a fine anno (e il Dec distribuirà quest'anno oltre 1.300.000 € al netto di ogni spesa ai propri associati !).
  • Grande buon senso e sale in zucca. E quando si opera in tanti ce n'è bisogno!
L'efficacia e la serietà del lavoro del Consorzio hanno portato all'attuale compagine di 84 associati, che fa del D.E.C. uno dei Consorzi in Italia più densamente distribuiti e più forti in un territorio omogeneo. E il numero degli associati continua ad aumentare, rendendo ancora più ricca la nostra offerta di collaborazione rivolta all'operatore dell'edilizia all'interno delle province di Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Cesena-Forlì, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza e Reggio Emilia.

Una prerogativa del Consorzio è quella di essere un Consorzio "leggero". Non stravolge la vita dell'associato, non ne violenta la natura, non chiede di indossare una divisa. Il Consorzio Dec, lo ripetiamo, si fonda sulla convinzione che le persone debbano essere motivate, anziché costrette, e dunque fornisce ai soci forti incentivi economici per indirizzare le sue scelte e il suo modo di agire nella direzione desiderata dal Consorzio stesso. Ma la sovranità del socio rimane sacrale, e coesiste con la centralità del Consorzio, secondo il principio che ogni scelta dell'associato comporta un vantaggio o uno svantaggio in termini economici.

Ne consegue che il socio rimane assolutamente libero di impostare la propria attività come meglio crede, e il socio bresciano continuerà ad essere bresciano così come quello reggiano continuerà ad essere reggiano. Il Consorzio consente cioè la massima diversificazione all'interno della massima coesione. Ma che cosa rende il D.E.C. qualcosa di veramente particolare e forse unico nel suo genere? Forse il fatto che raramente si è vista una tale unità di intenti tra 84 operatori di un dato settore, particolarmente in un ambito come quello della distribuzione edile, tradizionalmente caratterizzato da una estrema parcellizzazione dell'offerta. Sicuramente anche gli obbiettivi e i metodi di gestione del Consorzio, che non ritroverete in alcun testo accademico, e che si sono rivelati di grande efficacia. Indubbiamente il carattere assolutamente paritetico dell'aggregazione, al cui interno vale il principio di una testa un voto, e dove non esistono soci di serie A e altri di serie B. Di certo anche la continua innovazione e la continua ricerca di qualsiasi strumento e tecnica che contribuisca ad accrescere il beneficio di ciascun associato. E infine la grande praticità dell'operato del Consorzio, che produce poche chiacchiere e molti fatti.

Il Consorzio D.E.C. non costa niente - nessuna quota annua - fornisce ai soci una quantità inesauribile di informazioni, prezzi e servizi, e a fine anno distribuisce ai propri associati una massa di denaro di assoluta rilevanza. Insomma, i discorsi stanno a zero, e i fatti parlano per noi.